Astrologia Runica Nordica
Ventiquattro rune antiche, lette come uno zodiaco moderno
I Segni
Storia e Origini
I Vichinghi non avevano uno zodiaco. Non esisteva un sistema norreno di dodici segni di nascita, nessuna ruota dell'anno letta nelle stelle: il sapere celeste dei Norreni era scarno e pratico, legato alle stagioni e al viaggio, non a un oroscopo personale. Ciò che i Norreni possedevano davvero, e prendevano con assoluta serietà, erano le rune.
Gli alfabeti runici sono reali e antichi. L'Elder Futhark, ventiquattro lettere angolari, era in uso in tutto il mondo germanico a partire dal II secolo d.C. circa, inciso su pietre, armi e amuleti. Le rune erano scrittura, ma erano più che scrittura: i Norreni credevano che avessero potere sul destino, il wyrd, e le usavano per la divinazione e la protezione. Nascita e rune erano genuinamente collegate nelle saghe, dove le rune vengono invocate per proteggere un neonato e plasmarne il cammino.
L'astrologia runica che si incontra oggi, però, con una runa di nascita assegnata alla propria data come un segno solare, non è antica. Nessun Vichingo leggeva il carattere di una persona dalla runa del suo compleanno; quello schema fu costruito in epoca moderna, sovrapponendo le rune (e talvolta gli dei norreni) al calendario alla maniera di un oroscopo. È una reinterpretazione moderna, per quanto sentita, non una pratica recuperata dall'Età vichinga.
Presentiamo dunque questi segni per ciò che onestamente sono: un sistema moderno poggiato su fondamenta genuinamente antiche. Le rune sono reali, il loro potere sul destino era reale per chi le incideva, e l'istinto di legare una vita al simbolo del suo inizio è autenticamente norreno. Lo zodiaco che assegna una runa al compleanno, steso sopra tutto questo, è nostro, non dei Vichinghi.