Iwori Meji
Iwori Meji - il terzo Odù - è la voce dell'interiorità: l'Odù che parla della conoscenza del cuore, della tranquilla certezza dell'anima e della particolare intelligenza del profondo autoesame. "Iwori" significa, in sostanza, "l'occhio interiore" - l'organo di percezione che non è l'occhio fisico ma la capacità dell'Ori di vedere se stesso e quindi vedere veramente. Laddove Ogbe Meji si apre verso l'esterno nella luce e Oyeku Meji discende nella profondità ancestrale, Iwori Meji si rivolge verso l'interno: è l'Odù dell'introspezione, della filosofia, della saggezza che si accumula attraverso l'onesto esame di sé nel corso di una vita. I nati sotto questo Odù sono costituzionalmente in sintonia con il mondo interiore nel modo in cui gli altri sono in sintonia con la realtà sociale o l'azione pratica.
- Date
- Odù 3 di 256 · Meji 3 di 16 · Posizione del ciclo 3 — governa i nati in giorni in cui il conteggio dal 1 gennaio 2000 è congruente a 2 (mod 256) · L'Odù della vista interiore e della conoscenza profonda del cuore
- Elemento
- Afẹfẹ (respiro interiore): non il vento esterno ma il respiro della conoscenza di sé; l'aria sottile che si muove nel petto quando si comprende veramente, l'elemento dell'introspezione e la conversazione silenziosa del cuore con se stesso
- Pianeta Dominante
- Orunmila — nel suo aspetto di custode di Ori (l'anima personale e la testa interiore); Iwori Meji è associato al sacro interiore: il luogo in cui il destino divino dell'individuo è stato determinato prima della nascita e dove quel destino continua a parlare attraverso l'intuizione, i sogni e le tranquille certezze che arrivano spontanee.
- Qualità
- Vista Interiore: la conoscenza che viene dall'interno piuttosto che dall'esterno; il terzo dono di Odù di profonda conoscenza di sé che diventa, nel tempo, la più profonda conoscenza degli altri
- Punti di Forza
- Profondamente consapevole di sé · Conoscere intuitivamente · Filosoficamente dotato · Onesti con se stessi e con gli altri · Naturalmente introspettivo · Saggio consigliere · Sogna con chiarezza e scopo
- Punti Deboli
- Può perdersi nei paesaggi interiori a scapito dell'azione esterna · La profondità della conoscenza di sé può produrre paralisi piuttosto che saggezza · Può analizzare eccessivamente fino al punto di inazione · Tendenza all'isolamento quando il mondo interiore sembra più ricco di quello esteriore
Personalità
Gli individui Iwori Meji hanno le qualità di persone che hanno trascorso molto tempo in compagnia e l’hanno resa produttiva: una solida conoscenza di sé, la capacità di stare da soli senza solitudine e una capacità di onesto autoesame che li rende testimoni insolitamente affidabili della propria esperienza. Altri si fidano di loro come consulenti proprio perché hanno applicato a se stessi la stessa rigorosa onestà che offrono agli altri: non consigliano da una posizione di teoria non testata ma da una genuina conoscenza interiore del territorio. L’ombra è l’attrazione dell’interno sull’esterno: gli individui Iwori Meji possono trovare il mondo interiore così ricco e sufficiente che l’impegno con il mondo esterno di azione, relazione e responsabilità richiede uno sforzo continuo.
Amore e Relazioni
Innamorato, Iwori Meji porta il dono di un'autentica testimonianza interiore: si dedica al proprio partner non con la superficie dell'attenzione sociale ma con tutta la profondità di una persona che sa prestare vera attenzione alla vita interiore. I partner si sentono profondamente visti. La sfida è la tendenza a vivere interiormente anche all’interno di una relazione: gli individui Iwori Meji devono portare attivamente la loro conoscenza interiore all’esterno nello spazio condiviso della relazione, altrimenti i loro partner possono sentirsi misteriosamente esclusi dalla profondità stessa che li ha avvicinati. L'insegnamento Ifá per Iwori innamorato è che la conoscenza di sé è completa solo quando diventa il terreno di una comunicazione genuina con un altro.
Lavoro e Carriera
Iwori Meji eccelle nella filosofia, nella pratica contemplativa, nella psicoterapia del profondo, nella mediazione, nella direzione spirituale, nel lavoro bibliotecario e d'archivio, nelle ricerche scritte e accademiche e in qualsiasi campo in cui la qualità della riflessione interiore produce il valore primario. L'Odù è associato nel corpus Ifá a coloro che mantengono la conoscenza profonda - il babalawo (sacerdote Ifá) che ha memorizzato migliaia di versi e può applicare quello giusto al momento giusto - e con qualsiasi tradizione di saggezza che richieda una continua coltivazione interiore piuttosto che una prestazione esteriore.
Salute e Benessere
Iwori Meji governa il cuore (nella sua accezione Yoruba come sede della conoscenza interiore, non solo l'organo fisico) e il sistema nervoso come strumento di comunicazione interiore del corpo. La vulnerabilità sanitaria è l’eccesso di interiorità: gli individui Iwori Meji che non trovano canali adeguati per la loro conoscenza interiore – attraverso la scrittura, la conversazione, l’arte o i rituali – possono sperimentare la pressione accumulata della conoscenza di sé non rilasciata come ansia, insonnia e una particolare qualità di iperattività mentale. La prescrizione è la regolare espressione esteriore del mondo interiore – l’atto di traduzione dalla conoscenza interiore alla forma esteriore come pratica sanitaria.
Mitologia e Simbolismo
La narrazione centrale di Iwori Meji nel corpus Ifá riguarda un babalawo che era così assorbito nella sua conoscenza interiore da trascurare le necessità pratiche della vita, finché Esu non gli insegnò che la saggezza senza azione è incompleta. Questo insegnamento è al centro di Iwori Meji: la vista interiore deve, in ultima analisi, servire la vita esteriore. Una seconda narrazione importante riguarda l'Ori di Orunmila: il momento in cui il custode della saggezza divina rivolse la sua attenzione dal mondo esterno alla propria natura interiore e scoprì, lì, la fonte di tutta la conoscenza che aveva dispensato agli altri.
Questo Segno in Altre Culture
L’archetipo dell’oracolo interiore – la conoscenza che viene dall’interno, la vita esaminata come fonte di vera saggezza – appare attraverso le tradizioni contemplative di tutto il mondo. Nella filosofia socratica, il comando "Conosci te stesso" (gnōthi seauton) e l'insistenza di Socrate sul fatto che una vita non esaminata non è degna di essere vissuta catturano precisamente il principio Iwori secondo cui la conoscenza di sé non è narcisismo ma il fondamento di una comprensione genuina. Nel Buddismo Zen, la pratica del koan, in particolare la domanda "Qual era il tuo volto prima che nascessero i tuoi genitori?" - è la tecnologia contemplativa che corrisponde più precisamente all'orientamento di Iwori Meji verso la verità interiore più profonda. Nella tradizione sufi, il concetto di muraqaba (auto-osservazione contemplativa) e la stazione di mushahadah (testimonianza interiore) mappano la qualità Iwori dell'occhio interiore rivolto su se stesso.
Compatibilità
Meglio con
Difficile con