Zodiaco Druidico
Un revival druidico moderno, non gli antichi sacerdoti
I Segni
Storia e Origini
Lo «zodiaco druidico» promette il sapere astrale segreto dei sacerdoti celtici: i Druidi della Britannia e della Gallia dell'Età del Ferro. È un'idea suggestiva, e quasi nulla di essa è vero. I veri Druidi non lasciarono alcuno scritto; il poco che sappiamo proviene da ostili osservatori romani e da più tardi manoscritti irlandesi e gallesi. Nessuna fonte antica registra uno zodiaco druidico di tredici segni. Il sistema che troviamo qui non appartiene all'Età del Ferro, ma all'immaginazione moderna.
La sua radice più profonda è un falsario di genio. Sul finire del diciottesimo secolo un gallese di nome Edward Williams, che si faceva chiamare Iolo Morganwg, produsse volumi di «antico» sapere bardico e druidico — rituali, simboli, un'intera filosofia mistica — che spacciò per l'eredità ininterrotta dei Druidi. Gran parte di esso lo inventò semplicemente. La sua opera, raccolta come il Barddas, divenne il vivaio del moderno neo-druidismo, e l'immagine romantica del saggio Druido adoratore degli alberi deve più a lui che a qualcosa di autenticamente antico.
I tredici segni stessi, legati agli alberi sacri, giungono ancora più tardi — dal poeta Robert Graves, che costruì un «calendario arboreo celtico» nel 1948, appoggiandosi in parte alle contraffazioni di Iolo Morganwg e a traduzioni vittoriane malferme. (Quel calendario arboreo lo troverete altrove in questo atlante sotto il sistema celtico; la versione druidica ne è la stretta cugina.) Insieme, un falsario dell'Ottocento e un poeta del Novecento crearono l'«antica astrologia druidica» oggi venduta come senza tempo.
Nulla di tutto ciò la rende priva di valore: solo moderna. I Druidi autentici furono reali, dotti e realmente interessati al cielo; gli autori classici dicono che insegnavano intorno agli astri e al computo del tempo. Ma la loro effettiva astronomia è perduta, e i tredici segni arborei sono una bellissima ricostruzione degli ultimi due secoli, non un messaggio dai boschi di querce. Li presentiamo onestamente per ciò che sono: una moderna rinascita druidica vestita di abiti molto antichi.