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Astrologia Vedica (Jyotish)

L'occhio dei Veda, l'astrologia siderale indiana antica

Segni: 12 Origine: ~1500 BC Regione: Asia Meridionale

I Segni

Mesha
Mesha
14 aprile – 14 maggio (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Vrishabha
Vrishabha
15 maggio – 14 giugno (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Mithuna
Mithuna
15 giugno – 14 luglio (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Karka
Karka
15 luglio – 14 agosto (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Simha
Simha
15 agosto – 15 settembre (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Kanja
Kanja
16 settembre – 15 ottobre (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Tula
Tula
16 ottobre – 14 novembre (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Vrishchika
Vrishchika
15 novembre – 14 dicembre (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Dhanu
Dhanu
15 dicembre – 13 gennaio (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Makara
Makara
14 gennaio – 11 febbraio (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Kumbha
Kumbha
12 febbraio – 12 marzo (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.
Meena
Meena
13 marzo – 13 aprile (siderale). Nota: l'astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale: le date differiscono dai segni tropicali occidentali di circa 23 giorni.

Storia e Origini

L'astrologia vedica — Jyotisha, «la scienza della luce» — è autenticamente antica, ma è al tempo stesso due tradizioni in una, e l'onestà impone di distinguerle. Lo strato più antico è del tutto indiano: i nakshatras, le ventisette dimore lunari che la Luna attraversa, sono già nominati nei Veda, e la Vedanga Jyotisha, attribuita al saggio Lagadha e radicata in una tradizione che risale forse al 700–500 a.C., è uno dei più antichi testi astronomici del subcontinente.

Ma quello strato più antico è astronomia e calendario, non oroscopi. La Vedanga Jyotisha si occupa di conciliare l'anno lunare con quello solare e di fissare i tempi corretti per il sacrificio vedico — leggere il cielo per tenere il calendario rituale, non tracciare temi natali. Per quel nucleo indigeno — i nakshatras, il computo lunare — la Jyotisha è autenticamente antica quanto qualsiasi altro sistema qui presente.

Lo zodiaco del tema natale, tuttavia, venne da fuori. I dodici rashi — Mesha, Vrishabha, Mithuna e gli altri — sono gli stessi dodici segni dello zodiaco occidentale, ed entrarono in India dall'astrologia greca ellenistica nei primi secoli d.C. Il testo cardine lo dice persino nel suo nome: lo Yavanajataka, «i detti dei Greci», reso in sanscrito intorno al 150 d.C. e versificato da Sphujidhvaja nel 269–270 d.C. Gli studiosi indiani tradussero direttamente i segni greci e vi costruirono sopra l'oroscopia (jataka).

Nulla di tutto ciò rende la Jyotisha meno straordinaria — semmai, di più. L'India prese un'importazione greca (a sua volta discesa da Babilonia), la fuse con i propri antichi nakshatras ed elaborò qualcosa che i Greci non ebbero mai: i dashas, i periodi planetari; gli yogas; e uno zodiaco siderale fissato alle stelle reali anziché all'equinozio mobile. Il quadro onesto è una vera sintesi — un'antica astronomia indigena unita a uno zodiaco adottato, e resa inconfondibilmente indiana.