Zodiaco Cinese
Dodici animali, il grande ciclo di sessant'anni
I Segni
Storia e Origini
Lo zodiaco cinese — lo Shengxiao (生肖) — è l'originale autentico e la fonte di quasi tutti gli altri: il ciclo dei dodici animali che Corea, Giappone, Vietnam, Mongolia, Tibet e Thailandia hanno ciascuno ricevuto e adattato. I suoi dodici animali — Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale — si succedono in un ordine fisso rimasto stabile per duemila anni.
Ma gli animali vennero dopo. Il sistema più antico è quello dei dodici Rami Terrestri (地支), un modo di contare il tempo in dodicine che risale alla dinastia Shang (ca. 1600–1046 a.C.), le cui ossa oracolari già abbinano i rami ai dieci Tronchi Celesti per numerare i giorni in un ciclo di sessanta. Gli animali furono associati ai rami solo in seguito, come volto popolare e memorabile di un calendario astratto.
Quanto tempo dopo, possiamo effettivamente datarlo. I più antichi elenchi sopravvissuti che legano gli animali ai rami sono gli almanacchi su bambù della dinastia Qin ritrovati a Shuihudi (sepolti intorno al 217 a.C.) e a Fangmatan — e i loro animali non coincidono tutti con quelli moderni, prova che il sistema si stava ancora assestando. Con la dinastia Han (206 a.C.–220 d.C.) i familiari dodici erano ormai diventati lo standard. L'amata leggenda della Grande Gara — l'Imperatore di Giada che convoca gli animali, il Topo che cavalca il Bue e balza in avanti — è una graziosa invenzione posteriore per spiegare l'ordine, non un resoconto di come esso sia nato.
Il verdetto onesto è dunque insolitamente semplice: questo è reale, profondo e antico. Uniti ai cinque elementi — legno, fuoco, terra, metallo, acqua — i dodici animali formano un ciclo di sessant'anni ancora usato in tutta l'Asia orientale, e l'anno dell'animale non cambia il 1° gennaio ma al Capodanno lunare, quando un miliardo di persone osserva quale creatura presiederà l'anno a venire.