Sa (Serpente)
巳 · 뱀띠
Sa (巳), il Serpente, è il sesto dei dodici animali dello zodiaco coreano; chi nasce nel suo anno è baem-tti (뱀띠). Temuto oggi e a lungo considerato subdolo, il serpente era tuttavia venerato nel folklore coreano come una creatura divina: poiché sa quando dormire durante l’inverno e cambia la pelle per rinnovarsi, scrive il Museo nazionale del folklore coreano, divenne il simbolo della saggezza e della resurrezione — e i coreani ne apprezzavano l’abbondanza e la saggezza più della sua immagine malvagia.
- Ore
- 9:00–11:00
- Mese
- Quarto mese lunare
- Stagione
- Da Ipha alla vigilia di Mangjong
- Direzione
- Sud-sudest
- Yin–yang
- Yang
- Elemento
- Fuoco
Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Composition of the Twelve Zodiac Animals (nfm.go.kr); National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Snake (nfm.go.kr); National Folk Museum of Korea, 한국민속상징사전, «뱀띠»
Nati nell’anno del Serpente
Si dice che chi nasce nell’anno del Serpente erediti la natura di un serpente già pieno di energia yang: molto indaffarato e sempre in movimento, attivo e frettoloso, ma netto e senza rancori duraturi. Le loro strade si aprono in ogni direzione, dice l’enciclopedia dei simboli, e molti stringono legami con paesi stranieri; nel profondo sono saggi, e la loro natura è legata all’immortalità, all’abbondanza, alla fertilità e alla ricchezza.
L’enciclopedia dà anche un ritratto di ciascuno dei cinque anni del Serpente del ciclo sessagenario: chi nasce in un anno eulsa (乙巳) è arguto, sensibile e creativo, portato per la letteratura e le arti; jeongsa (丁巳), schietto, allegro e netto, rapido e competitivo; gisa (己巳), saggio e brillante, attratto dallo studio e costante nei propositi; sinsa (辛巳), perfezionista e fedele ai principi, adatto agli uffici pubblici e al lavoro dipendente; gyesa (癸巳), affettuoso e attivo, fortunato sia nella carriera sia nel denaro, e abile a muoversi nel mondo. Per chi è del Serpente, aggiunge, il samjae — i tre anni di sfortuna — cade negli anni del Maiale, del Ratto e del Bue.
Anni e Seollal
L’animale cambia a Seollal, il Capodanno coreano, non il 1° gennaio: chi è nato a gennaio o a febbraio controlli la data di Seollal del proprio anno. Date del calendario coreano, come le pubblica il Korea Astronomy and Space Science Institute.
| Anno | Seollal (inizio dell’anno) |
|---|---|
| 1905 | 4 febbraio |
| 1917 | 23 gennaio |
| 1929 | 10 febbraio |
| 1941 | 27 gennaio |
| 1953 | 14 febbraio |
| 1965 | 2 febbraio |
| 1977 | 18 febbraio |
| 1989 | 6 febbraio |
| 2001 | 24 gennaio |
| 2013 | 10 febbraio |
| 2025 | 29 gennaio |
| 2037 | 15 febbraio |
| 2049 | 2 febbraio |
Il serpente in Corea
I coreani di un tempo consideravano il serpente un guardiano della casa, un dio che portava pace alla famiglia e, per la gente di mare, una buona pesca. L’isola di Jeju, il cui clima caldo si addice ai serpenti, ha conservato questo folklore particolarmente bene: una delle giare di terracotta che contenevano il cibo di casa era venerata come il dio Anchilseong, e nel cortile sul retro si adorava un dio fatto di paglia, Batchilseong. Nell’undicesimo mese lunare il carattere di serpente (蛇) veniva affisso capovolto sul portone per scacciare gli spiriti maligni.
La credenza popolare metteva il serpente anche su una scala: un serpente cresce fino a diventare un grande serpente, e il grande serpente, cresciuto ancora, diventa un imugi, un drago senza corna; se l’imugi conquista il gioiello magico (如意珠) o l’occasione giusta, si innalza fino a diventare drago. Ai nostri giorni, osserva il museo, il serpente ha perso molto della sua immagine di paura e di astuzia, e alcuni coreani tengono persino rettili come animali da compagnia.
Simbolo e credenze
Poiché il serpente sparisce d’inverno e ritorna per cambiare la pelle e crescere, gli antichi credevano che rappresentasse l’immortalità, la rigenerazione e la vita eterna — «un essere che rinasce ogni volta dalla morte e gode di una vita eterna», nelle parole dell’enciclopedia dei simboli — e vedevano in lui un dio della terra (地神) che custodiva le tombe per dare ai morti una nuova vita. Poiché depone molte uova in una volta, era venerato anche come dio della fertilità, dell’abbondanza, della fortuna e della felicità familiare.
Il serpente è anche un guaritore. Il museo ricorda il bastone di Asclepio, e in Corea la pelle della muta era una medicina: la sezione geografica degli Annali del re Sejong e il Libro quarto del Sallim gyeongje la registrano come rimedio per l’occhio che sporge all’improvviso, per le mosche e le larve nelle ferite, per le convulsioni e per la placenta che non viene espulsa. Il carattere 巳, spiega l’enciclopedia, indica una fiamma che arde furiosa e si muove con grande forza: l’energia yang ha raggiunto il culmine, lo yin è scomparso, e lo yang si espande in ogni direzione fino al suo limite estremo.
Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Snake (nfm.go.kr); National Folk Museum of Korea, 한국민속상징사전, «뱀띠»
Leggende e racconti popolari
Le Memorie dei Tre Regni raccontano che Bak Hyeokgeose, il fondatore di Silla, salì al cielo dopo aver regnato sessantadue anni; entro sette giorni dalla sua morte il suo corpo ricadde sulla terra in pezzi. Quando la gente cercò di seppellirli insieme, un grande serpente la inseguì e glielo impedì; così il corpo fu sepolto in cinque parti, con cinque funerali, e il luogo fu chiamato Oreung, le «Cinque tombe», o Sareung. Seppellire un corpo in più parti, spiega il museo, era una preghiera per un’annata abbondante, e il serpente compare come la creatura che distribuisce l’abbondanza.
Nell’arte
I vasi di Silla decorati con serpenti portano il desiderio degli antichi di vivere per sempre: in essi, scrive il museo, il serpente rappresenta la rigenerazione dopo il sonno invernale, la resurrezione dopo il cambio della pelle e l’immortalità grazie alla sua potente vitalità.
Compatibilità
Triade armoniosa (samhap)
In conflitto (wonjin)
Il Serpente, il Bue e il Gallo formano una delle quattro triadi armoniose (samhap, 삼합). Il museo la spiega con la natura: il bue non teme il veleno del serpente — il veleno di un serpente giovane rende anzi più vigoroso il sangue del bue — e al serpente piace il canto del gallo. L’enciclopedia dei simboli aggiunge la Scimmia tra gli amici del Serpente e indica il Maiale come l’animale con cui si scontra.
Il Cane è il wonjin (원진; 巳驚犬吠聲) del Serpente, l’animale in conflitto con lui: «il serpente si spaventa all’abbaiare del cane». Nella stagione degli amori l’abbaiare del cane diventa metallico e penetrante; benché il serpente non abbia timpani, dice il museo, quel suono lo sconvolge, il suo cuore si gonfia di calore, e un serpente sorpreso nel mezzo della muta non riesce a finirla, e muore. Il wonjin, spiega l’enciclopedia, significa che i due provano affetto l’uno per l’altro eppure si odiano e provano risentimento l’uno verso l’altro, e pesa molto nella compatibilità matrimoniale.
Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Harmony of the Zodiac Animals (nfm.go.kr); National Folk Museum of Korea, 한국민속상징사전, «뱀띠»