Zodiaco Coreano
Dodici animali, patrimonio astrologico coreano
I Segni
Storia e Origini
Lo zodiaco coreano — il tuo tti (띠) — non è un'invenzione originariamente coreana: è il ciclo cinese dei dodici animali, adottato attraverso secoli di scambi con la Cina. I dodici animali si susseguono nell'ordine consueto (Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane, Maiale) e, a differenza di alcuni dei suoi vicini, la Corea ha mantenuto il Drago invece di sostituirlo con una creatura locale. Gli animali sono i dodici Rami Terrestri (십이지, sibiji) — una metà del sistema sessagesimale che li abbina ai dieci Tronchi Celesti per formare un ciclo di 60 anni.
Il sistema giunse in Corea durante il periodo dei Tre Regni (all'incirca 57 a.C.–668 d.C.), insieme al calendario lunisolare e a molto altro del sapere sinico. All'epoca di Silla Unificata era ormai pienamente radicato — e ancora oggi i coreani cambiano il proprio anno animale non il 1° gennaio, ma a Seollal, il Capodanno lunare di fine gennaio o febbraio, la festa più importante dell'anno.
È nell'arte e nella cosmologia che la Corea ha reso il sistema inequivocabilmente suo. Sotto Silla Unificata sviluppò i sibijisin (십이지신) — dodici divinità guardiane con testa di animale e corpo umano, scolpite nella pietra intorno alle tombe reali. Non erano semplici decorazioni: ogni guardiano si ergeva al punto cardinale corrispondente alla posizione del suo animale nel cosmo, proteggendo la tomba da quella direzione. L'idea dei dodici guardiani aveva radici buddhiste e cinesi, ma i guardiani zodiacali di pietra che cingono le tombe di Silla sono un'elaborazione tipicamente coreana.
Il quadro onesto, dunque, è ben noto: i segni in sé sono cinesi, condivisi in gran parte dell'Asia orientale, non una creazione coreana antica. Ciò che è tipicamente coreano è tutto ciò che vi è stato costruito attorno — i guardiani delle tombe, il peso del tti nell'identità e nella divinazione, e il suo ruolo centrale a Seollal, dove le famiglie ancora oggi celebrano quale animale governerà l'anno che viene. Adottato, sì; ma reso profondamente, inequivocabilmente coreano.