Sin (Scimmia)

Sin (Scimmia)

申 · 원숭이띠

Sin (申), la Scimmia, è il nono dei dodici animali dello zodiaco coreano; chi nasce nel suo anno è wonsungi-tti (원숭이띠). Anticamente la Corea era chiamata «il paese senza scimmie» (東國無猿), eppure, scrive il Museo nazionale del folklore coreano, dipinti popolari, statuine e lapidi ne sono pieni: sembra che gli antenati volessero imparare dalla saggezza e dall’arguzia della scimmia. Ritenuta la più intelligente e dotata fra gli animali, la scimmia divenne una scacciatrice del male, una satira della stoltezza umana e una portatrice di lunga vita, di ricchezza e di prosperità.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Monkey (nfm.go.kr); National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Harmony of the Zodiac Animals (nfm.go.kr)

Ore
15:00–17:00
Mese
Settimo mese lunare
Direzione
Ovest-sudovest

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Composition of the Twelve Zodiac Animals (nfm.go.kr); National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Monkey (nfm.go.kr)

Nati nell’anno della Scimmia

La cultura popolare trasformò la natura intelligente e furba della scimmia e le sue messinscene — fingersi malata, triste o morta, allegra nei giorni belli e cupa in quelli grigi, sempre pronta ad adattarsi — in un tipo di carattere e di destino. Di chi nasce nell’anno della Scimmia, per esempio, si credeva che fosse naturalmente portato per i numeri, e perciò attratto da professioni come la matematica o l’ingegneria.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Monkey (nfm.go.kr)

Anni e Seollal

L’animale cambia a Seollal, il Capodanno coreano, non il 1° gennaio: chi è nato a gennaio o a febbraio controlli la data di Seollal del proprio anno. Date del calendario coreano, come le pubblica il Korea Astronomy and Space Science Institute.

Anno Seollal (inizio dell’anno)
1908 2 febbraio
1920 20 febbraio
1932 6 febbraio
1944 26 gennaio
1956 12 febbraio
1968 30 gennaio
1980 16 febbraio
1992 4 febbraio
2004 22 gennaio
2016 8 febbraio
2028 27 gennaio
2040 12 febbraio

Fonte: Korea Astronomy and Space Science Institute (KASI), 음양력 변환 (solar–lunar calendar conversion, astro.kasi.re.kr)

La scimmia in Corea

Nella penisola coreana non vivevano scimmie, ma attraverso l’arte e i racconti i coreani ne conoscevano bene la forma, le abitudini e persino la fisiologia. L’antica parola coreana per la scimmia è jannabi, e all’inizio aveva una sfumatura negativa: la scimmia era una creatura sfortunata, e si evitava di nominarla al mattino. Nei racconti tramandati a voce era una burlona furba, imbrogliona e giocosa e una maestra dell’imitazione, e le storie mettevano in guardia dal fidarsi troppo delle sue doti e dei suoi trucchi.

Quell’immagine si addolcì, spiega il museo, soprattutto per l’influenza del buddhismo e delle usanze cinesi e giapponesi. Nelle usanze popolari plasmate dalla Cina si credeva che la scimmia scacciasse ogni genere di spirito maligno, e così la sua immagine veniva scolpita su grandi edifici e templi; una scimmia d’argilla poteva servire da talismano, da corredo funebre o da ornamento. Con il tempo la scimmia dello zodiaco divenne una divinità del tempo e della direzione.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Monkey (nfm.go.kr)

Simbolo e credenze

La scimmia condivide con l’uomo tratti essenziali del corpo e del comportamento, e rappresentava i molti talenti e un amore forte e tenero per il compagno e per i figli. In gran parte dell’Oriente, tranne alcuni paesi profondamente buddhisti, era «l’emblema della bruttezza e dell’inganno» — ma un emblema capace di scacciare gli spiriti maligni; in Cina si credeva che portasse salute, successo e protezione.

Nell’arte buddhista la scimmia protegge un monaco, regge una pesca per la lunga vita, o compare con l’uva per la ricchezza; così finì per significare protezione, longevità e ricchezza. Il museo ricorda anche Sun Wukong, la scimmia del romanzo cinese Il viaggio in Occidente, dotata del potere di scacciare i demoni.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Monkey (nfm.go.kr); National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Harmony of the Zodiac Animals (nfm.go.kr)

Leggende e racconti popolari

Al tempio di Jeondeungsa, sull’isola di Ganghwa, una leggenda racconta del carpentiere che lo costruì. Si innamorò di una donna che lavorava in una taverna del villaggio vicino, ma lei gli rubò il denaro e fuggì; perché espiasse per sempre il suo peccato, reggendo il tetto del tempio mentre ascoltava le scritture buddhiste, lui scolpì una donna nuda — o una scimmia — sotto ogni angolo del tetto.

Nelle danze in maschera la scimmia ha un altro ruolo. In alcune di esse, dice il museo, un personaggio scimmia imita con audacia le persone per deridere, con satira e umorismo, la morale superficiale di un vecchio monaco o le malefatte di un venditore di scarpe.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Monkey (nfm.go.kr)

Nell’arte

Le scimmie entrarono nell’arte coreana insieme al buddhismo. Sulle gronde dei padiglioni del palazzo Gyeongbokgung furono poste figure di Sun Wukong e del monaco Tang Sanzang del Viaggio in Occidente per tenere lontani gli spiriti maligni. Dal celadon alla porcellana bianca e blu, e su sigilli, calligrafie, piccoli vasi, contagocce per l’inchiostro e sedie, la scimmia è ritratta nella natura, spesso come madre amorevole con i suoi piccoli; nella pittura classica rappresenta la lunga vita e una numerosa discendenza.

I letterati coreani amavano le scimmie. I loro sigilli personali, spesso alti appena da tre a cinque centimetri, mostrano scimmie colte in pose argute e finemente scolpite; pietre per l’inchiostro e contagocce mostrano una scimmia che tiene in braccio il suo piccolo o che si appende a una vite, e un piccolo vaso mostra una scimmia che regge un vaso tra le mani o sulla schiena.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Monkey (nfm.go.kr)

Compatibilità

Triade armoniosa (samhap)

Ja (Ratto), Jin (Drago)

In conflitto (wonjin)

Myo (Coniglio)

La Scimmia, il Ratto e il Drago formano una delle quattro triadi armoniose (samhap, 삼합): nelle parole del museo, il ratto rappresenta il cervello del drago e la scimmia i suoi movimenti rapidi. Scimmia e Drago si attraggono — il Drago per l’indole infinitamente amabile della Scimmia, la Scimmia per la grandezza del Drago — e insieme formano una grande squadra.

Il Coniglio è il wonjin (원진) della Scimmia, l’animale in conflitto con lei: il coniglio detesta il sedere della scimmia, che ha lo stesso colore dei suoi occhi, e da nessuna parte al mondo, si dice, conigli e scimmie vivono fianco a fianco.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Harmony of the Zodiac Animals (nfm.go.kr); National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Dragon (nfm.go.kr)