Hae (Maiale)

Hae (Maiale)

亥 · 돼지띠

Hae (亥), il Maiale, è l’ultimo dei dodici animali dello zodiaco coreano; chi nasce nel suo anno è dwaeji-tti (돼지띠). Fin dall’antichità, scrive il Museo nazionale del folklore coreano, il maiale è stato un’offerta sacra agli dèi e una fonte di fortuna e di felicità: un animale di buon augurio che partorisce molti piccoli e cresce in fretta, e per questo rappresenta la prosperità, e un messaggero degli dèi. Nelle famiglie senza figli, il figlio maschio tanto atteso veniva soprannominato «maiale», cioè «un fagottino di felicità».

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Pig (nfm.go.kr)

Ore
21:00–23:00
Mese
Decimo mese lunare
Direzione
Nord-nordovest

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Composition of the Twelve Zodiac Animals (nfm.go.kr); National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Pig (nfm.go.kr)

Anni e Seollal

L’animale cambia a Seollal, il Capodanno coreano, non il 1° gennaio: chi è nato a gennaio o a febbraio controlli la data di Seollal del proprio anno. Date del calendario coreano, come le pubblica il Korea Astronomy and Space Science Institute.

Anno Seollal (inizio dell’anno)
1911 30 gennaio
1923 16 febbraio
1935 4 febbraio
1947 22 gennaio
1959 8 febbraio
1971 27 gennaio
1983 13 febbraio
1995 31 gennaio
2007 18 febbraio
2019 5 febbraio
2031 23 gennaio
2043 10 febbraio

Fonte: Korea Astronomy and Space Science Institute (KASI), 음양력 변환 (solar–lunar calendar conversion, astro.kasi.re.kr)

Il maiale in Corea

I maiali vivono nella penisola coreana da moltissimo tempo: fossili di cinghiale sono stati trovati in siti dell’età della pietra e statuine a forma di maiale in antichi cumuli di conchiglie, e si pensa che i coreani abbiano cominciato ad allevare maiali circa duemila anni fa. Nel regno di Buyeo uno dei ranghi dei funzionari si chiamava jeoga (猪加), «maiale».

I sentimenti dei coreani verso il maiale sono contrastanti. È il dio della fortuna (財神) e un guardiano della famiglia; sognare un maiale è un sogno eccellente — dopo averlo fatto, si compra un biglietto della lotteria — i mercanti aprivano bottega il primo giorno del Maiale dell’anno nuovo, e le famiglie appendevano un dipinto di maiale come un talismano. Eppure il maiale è anche detto avido, sporco, pigro e lento, e molti proverbi lo deridono; una persona in sovrappeso può essere presa in giro come ttungdoeji, «maiale grasso», o kkotdoeji, «maiale fiore», se è carina. In realtà, aggiunge il museo, i maiali sono animali intelligenti che tengono pulito il loro posto.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Pig (nfm.go.kr)

Simbolo e credenze

Nel mito il maiale porta il messaggio degli dèi, e gli antichi regni raccontano come un maiale mostrò a un re dove costruire la capitale e gli trovò un erede. Inseguendo un maiale, il re Yuri di Goguryeo giunse a Gungnae Winaam e, vedendo un luogo nel cuore di monti e fiumi, vi trasferì la capitale. La Storia dei Tre Regni racconta che il re Sansang di Goguryeo, che non aveva figli, dopo aver pregato gli dèi dei monti e dei fiumi ricevette dal cielo la promessa di una donna che gli avrebbe dato un figlio; anni dopo il maiale destinato a un sacrificio al cielo scappò, e inseguendolo il re arrivò alla casa di una giovane donna — il figlio che lei gli diede divenne il re Dongcheon.

Poiché era offerto agli dèi, si credeva che il maiale stesso possedesse un potere mitico: lo si sacrificava perché portasse agli dèi i desideri degli uomini.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Pig (nfm.go.kr)

Leggende e racconti popolari

La Storia di Goryeo racconta che Jak Je-geon, nonno di Wang Geon, il fondatore di Goryeo, ricevette un maiale dal Re Drago del Mare Occidentale per averlo aiutato. Quando tornò a casa e cercò di metterlo nel recinto, il maiale scappò, salì fino al margine meridionale del Songak, l’odierna Gaeseong, e lì si sdraiò; fu proprio lì che nacque Wang Geon, a Manwoldae, il luogo del palazzo reale di Goryeo.

Nel racconto della nascita del letterato di Silla Choe Chi-won, entra in scena l’avidità del maiale: un maiale d’oro rapì la moglie del capo di un villaggio. Sentito che il maiale detestava la pelle di cervo, il capo lo sconfisse con una pelle di cervo e salvò la moglie, che più tardi diede alla luce Choe Chi-won — «il figlio del maiale d’oro», come lo chiamarono le generazioni successive. In alcuni racconti popolari il maiale è persino un mostro avido dell’oltretomba.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Pig (nfm.go.kr)

Nell’arte

L’okdon (玉豚), un piccolo maiale scolpito nella nefrite, simboleggiava il cibo per i morti: nel periodo di Nangnang (108 a.C. – 313 d.C.) figure di maiale di giada o di ceramica invetriata verde venivano posate sugli occhi, sulle mani e sulle orecchie del defunto, nella convinzione che i morti avrebbero avuto bisogno di cibo nell’altro mondo.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Pig (nfm.go.kr)

Usanze e vita quotidiana

Il maiale fu uno dei primi animali offerti nei riti, una tradizione che risale a Goguryeo, dove il maiale sacrificale (郊豕) era considerato sacro e allevato e curato con particolare attenzione; sotto Joseon un cinghiale veniva offerto al napyang (臘享), il rito del dodicesimo mese lunare. Ancora oggi si offre un maiale nei riti di villaggio, nei grandi riti sciamanici e nei riti familiari per gli antenati, e si ritiene che una testa di maiale al centro dell’altare rende completa la cerimonia: si esprimono i desideri, ci si inchina e si infila del denaro nella bocca del maiale per avere fortuna — e una testa di maiale bollita sull’altare è anche una preghiera consueta per il successo di un’attività appena aperta.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Pig (nfm.go.kr)

Compatibilità

Triade armoniosa (samhap)

Myo (Coniglio), Mi (Pecora)

In conflitto (wonjin)

Jin (Drago)

Il Maiale, il Coniglio e la Pecora formano una delle quattro triadi armoniose (samhap, 삼합): il coniglio, dice il museo, invidia l’odore e la forza del maiale e accetta con calma il fare lamentoso della pecora, e il suo naso somiglia a quello della pecora e del maiale.

Il Drago è il wonjin (원진) del Maiale, l’animale in conflitto con lui: «il drago odia il naso del maiale» (龍嫌猪黑面). Il drago riunisce i tratti più belli di tutti gli animali, ma il suo naso è simile al grugno di un maiale, e non sopporta il maiale, che gli ricorda quell’unico difetto del suo bel volto.

Fonte: National Folk Museum of Korea, The Story of the Twelve Animals of the Korean Zodiac: Harmony of the Zodiac Animals (nfm.go.kr)