Raka (Gallo)

Raka (Gallo)

ระกา · ไก่

Raka, il Gallo, è il decimo anno del ciclo thai di dodici anni; il Dizionario del Royal Institute gli dà come simbolo il pollo. Nel Brahmajati uno yakṣa, un demone, cavalca il Gallo, e il suo anno ricorda il Vessantara Jātaka.

Fonte: พจนานุกรม ฉบับราชบัณฑิตยสถาน พ.ศ. ๒๕๕๔ (Royal Institute Dictionary, 2011), Office of the Royal Society, ระกา; H. G. Quaritch Wales, Divination in Thailand: The Hopes and Fears of a Southeast Asian People (London & Dublin: Curzon Press, 1983), pp. 16–17

Posto nel ciclo
10 di 12
Simbolo
Pollo
Elemento
Metallo (ferro)
In groppa
Uno yakṣa (demone)
Albero dello spirito khwan
Dipterocarpus o kapok
Jātaka
Vessantara Jātaka: il Bodhisattva parte con la moglie e il figlio per il monte Vaṃka

Fonte: พจนานุกรม ฉบับราชบัณฑิตยสถาน พ.ศ. ๒๕๕๔ (Royal Institute Dictionary, 2011), Office of the Royal Society, ระกา, นักษัตร ๒; Royal Institute, หลักเกณฑ์การถอดอักษรไทยเป็นอักษรโรมันแบบถ่ายเสียง (Romanization of Thai, 1999), pp. 1–5; H. G. Quaritch Wales, Divination in Thailand: The Hopes and Fears of a Southeast Asian People (London & Dublin: Curzon Press, 1983), pp. 16–17

Nati nell’anno del Gallo

Il Brahmajati, il libro thai del destino, legge il futuro di un bambino dall’anno di nascita. Il suo metodo è il «calcolo del destino» cinese, che i Thai potrebbero aver conosciuto almeno dal XIII secolo, quando adottarono il ciclo dei dodici animali; il sapere indiano vi aggiunse i pianeti della settimana e l’idea del corpo come piccolo universo. Quaritch Wales, che si fece portare una scelta rappresentativa dei manoscritti della Biblioteca Nazionale di Bangkok per accertarsi dell’autenticità generale delle edizioni a stampa, nota che il testo rispecchia il vecchio Siam: un uomo libero serviva un patrono feudale, i brahmani erano molto rispettati e la schiavitù fu abolita definitivamente solo verso il 1900. Il presagio del mese di nascita può spesso essere quasi l’opposto di quello del giorno, ed è proprio questo che piace al lettore thai: l’uno si può bilanciare con l’altro, lasciando, s’intende, un saldo favorevole.

Secondo il Brahmajati, per chi nasce nell’anno del Gallo Marte è la bocca: ama raccontare storie spinte sulle donne. Giove è il cuore: non molto prudente né di buona memoria, ma di buon cuore e rispettoso della legge. Il Sole sono i lombi: forti desideri carnali. Mercurio e Venere sono le mani: artigianato abile e capace. Saturno e Luna sono i piedi: amerà viaggiare.

Di umili origini, ma più tardi fortunato, anche se non potrà essere di molto aiuto agli altri. Dai 20 anni si concentrerà sul conquistare la propria indipendenza.

Fonte: H. G. Quaritch Wales, Divination in Thailand: The Hopes and Fears of a Southeast Asian People (London & Dublin: Curzon Press, 1983), pp. x–xi, 8–9, 16–17, 18–19, 35

Il mese di nascita

5°, 6° o 7° mese: un Gallo di villaggio, elemento ferro dolce. Da giovane povero, mite e gentile. Se donna, probabilmente resterà nubile.

8°, 9° o 10° mese: un Gallo selvatico, elemento ferro alluvionale. Buono e intelligente, ma di carattere brusco.

11°, 12° o 1° mese: un Gallo che vaga senza meta, elemento ferro buono. Non riesce a mettere giudizio ed è incline a finire nei guai; tuttavia buono di cuore.

2°, 3° o 4° mese: un Gallo eccellente, elemento ferro purificato. Ricco e intelligente, ama acquisire sapere. Presagio molto buono.

Fonte: H. G. Quaritch Wales, Divination in Thailand: The Hopes and Fears of a Southeast Asian People (London & Dublin: Curzon Press, 1983), pp. 16–17

Il giorno di nascita

Domenica: un Gallo cresciuto negli agi da un nobile. Molto buono.

Lunedì: questo Gallo non trova cibo. Povertà e guai in vista.

Martedì: un gallo da combattimento. Probabilmente un buono a nulla o un giocatore d’azzardo.

Mercoledì: un Gallo tenuto da un capo dei brahmani. Abile e dotto; molto buono.

Giovedì: un Gallo tenuto da una persona di riguardo. Buona fortuna.

Venerdì: un Gallo cattivo. Guai in vista; non buono.

Sabato: un Gallo allevato da un brahmano. Ricco; molto buono.

Fonte: H. G. Quaritch Wales, Divination in Thailand: The Hopes and Fears of a Southeast Asian People (London & Dublin: Curzon Press, 1983), pp. 16–17

Le scene dei manoscritti

Un sistema più semplice, molto diffuso nei manoscritti miniati, usa l’anno solo come calendario e si affida ai numeri. I mesi vanno a coppie, a cominciare dai mesi 5 e 11, ciascuna con un giorno della settimana, o con due giorni nel primo caso, per far posto al settimo giorno che avanza (i giorni si contano dalla domenica, giorno 1). Si cercano sia il mese sia il giorno di nascita: se sono buoni entrambi, molto bene; se uno è buono e uno cattivo, si fa la media; solo se sono cattivi entrambi le prospettive sono davvero deprimenti.

Mese 5 o 11, o giorno 1 (così nel testo): iracondo e litigioso.

Mese 6 o 12, o giorno 2: un uomo a cavallo. Dovrà viaggiare molto per guadagnarsi da vivere; farebbe bene il lavoro di governo e otterrebbe un rango.

Mese 7 o 1, o giorno 3: un nobile sdraiato su un divano; molto fortunato.

Mese 8 o 2, o giorno 4: un giovane in groppa a una vacca. Avrà rango e posizione, ma non troverà la felicità; probabilmente dovrà viaggiare lontano.

Mese 9 o 3, o giorno 5: una donna che porta ceste. Guai e poca ricompensa; stanco.

Mese 10 o 4, o giorno 6: un devatā che cavalca un nāga. Audace e potente, temuto da tutti; abbastanza ricco.

Fonte: H. G. Quaritch Wales, Divination in Thailand: The Hopes and Fears of a Southeast Asian People (London & Dublin: Curzon Press, 1983), pp. 19, 23, 24

Il trattato dei sette numeri

Il Trattato dei sette numeri si affida solo al potere di sette numeri. Per l’anno di nascita le sue sette classi sono la morte, il patrono, il destino, la ricchezza, i viaggi e l’impiego privato e statale. Gli anni vanno a coppie: il Gallo condivide le sue predizioni con la Tigre.

Morte: quando verrà il momento, morirà perché il lavoro non va bene. Patrono: troverà un patrono che non lo tratterà bene. Destino: soffrirà di demeriti piuttosto gravi di una vita precedente; parlerà con garbo in faccia, e poi sparlerà alle spalle. Ricchezza: otterrà oro. Viaggi: se dovrà viaggiare, probabilmente si ammalerà o avrà i piedi doloranti. Impiego: servirebbe bene un patrono e farebbe un buon lavoro da funzionario, in quest’ultimo caso grazie all’aiuto di una persona di carnagione chiara.

Fonte: H. G. Quaritch Wales, Divination in Thailand: The Hopes and Fears of a Southeast Asian People (London & Dublin: Curzon Press, 1983), pp. 24–28

Gli anni del Gallo

L’animale cambia il primo giorno di luna crescente del primo mese del Calendario Reale, che cade fra novembre e dicembre. Un bambino nato il 28 novembre 2019, secondo giorno del primo mese del Calendario Reale, è stato registrato come Ratto. La tabella dà il primo giorno di ogni anno del Gallo dal 1900 al 2027, l’ultimo anno del calendario ufficiale verificato.

Anno Inizia
1909 24 novembre 1908
1921 11 dicembre 1920
1933 28 novembre 1932
1945 16 novembre 1944
1957 3 dicembre 1956
1969 20 novembre 1968
1981 8 dicembre 1980
1993 25 novembre 1992
2005 12 dicembre 2004
2017 30 novembre 2016

Fonte: Department of Provincial Administration, Bureau of Registration Administration, Q&A (2566), p. 1; Loy Chunpongtong, Journal of the Royal Institute of Thailand 38(3) (2013), pp. 196–206, pp. 196–206; Bank of Thailand, Notifications on the holidays of financial institutions, B.E. 2545–2570 (2002–2027); Loy Chunpongtong, Journal of the Royal Institute of Thailand 36(4) (2011), p. 629

Compatibilità

I trattati thai giudicano un matrimonio in diversi modi. Uno confronta gli elementi di nascita, contando il metallo sempre come ferro: la maggior parte delle coppie è favorevole, e si elencano solo quelle sfavorevoli. Un altro trattato guarda agli animali dei due anni di nascita: da esso una ragazza poteva sapere che cosa sarebbe diventato il suo pretendente se l’avesse sposata. Quaritch Wales lo riporta per intero perché dà un quadro illuminante delle posizioni sociali aperte, in teoria, a chiunque appartenesse alla classe degli uomini liberi, e conclude che ciò che un uomo fa della sua vita dipende in parte dalla moglie.

Secondo un sistema molto noto, i matrimoni fra uomini e donne sono favorevoli solo per poche coppie di anni, perché per molte persone si contemplano matrimoni misti fra esseri umani e partner che sono in realtà devatā o demoni (yakṣa o yakṣī) travestiti: un’idea del tutto naturale per un lettore thai cresciuto con il Ramakien.

  • Un uomo di un anno di metallo (ferro), con una donna di un anno di: fuoco
  • Una donna di un anno di metallo (ferro), con un uomo di un anno di: legno

Elementi di nascita: la maggior parte delle combinazioni è favorevole, e si elencano solo quelle sfavorevoli. Il metallo conta sempre come ferro.

Animali di nascita: che cosa probabilmente sarà il marito. Da questa tabella una ragazza poteva conoscere la posizione futura del suo pretendente, se l’avesse sposata.

  • Uno yakṣa e una yakṣī, felici anche se a volte inclini a litigare: Khan (Tigre), Wok (Scimmia)
  • Uno yakṣa e una yakṣī, soddisfacente solo in parte: Cho (Cane)
  • Uno yakṣa e una devatā, qualche figlio ma inclini a litigare, vanno d’accordo solo in parte; le sole coppie in qualche modo favorevoli: Mamia (Cavallo), Mamae (Capra)
  • Una donna e uno yakṣa, il più favorevole, ma male se si lasciano: Tho (Lepre)

Matrimoni misti: per molte persone, un partner può essere in realtà un devatā o un demone (yakṣa, yakṣī) travestito; e poiché nessuno di loro è immortale, anch’essi seguono la sorte del proprio anno di nascita.

Fonte: H. G. Quaritch Wales, Divination in Thailand: The Hopes and Fears of a Southeast Asian People (London & Dublin: Curzon Press, 1983), pp. 63–70